Mercoledì 19 febbraio 2025 la Diocesi di Lodi ha celebrato il Giubileo diocesano del mondo della scuola e della cultura. In Cattedrale, si è tenuto un momento di preghiera e riflessione con la presenza di mons. Rino Fisichella, pro-prefetto del Dicastero per la nuova Evangelizzazione. Di seguito una riflessione del direttore dell’Ufficio Scuola diocesano, Piero Cattaneo.
C'è movimento in questi giorni nelle scuole del Lodigiano, c'è attesa, c'è desiderio di dare seguito all'invito di S.E. il Vescovo Maurizio relativo al Giubileo del Mondo della Scuola previsto per il prossimo 19 febbraio. Si avverte anche un sentimento di riconoscenza verso S. E. il Vescovo per essersi fatto promotore dell'incontro con S.E. Mons. Rino Fisichella, Pro Prefetto del Dicastero per la nuova evangelizzazione.
Durante gli scorsi mesi, nei colloqui con il Dott. Fassino - Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, con i Dirigenti Scolastici e vari docenti (non solo Insegnanti di Religione Cattolica) ho avuto modo di raccogliere consenso e un sentimento di gratitudine diffuso nei Docenti e nei Dirigenti per la possibilità di prendere parte a un evento tanto significativo e importante, soprattutto da parte di Operatori della scuola che non avrebbero potuto, per vari motivi, recarsi a Roma.
L'augurio espresso da Papa Francesco nella Bolla di Indizione del Giubileo Ordinario dell'anno 2025 rivolto a tutti i “Pellegrini di speranza” che giungeranno a Roma per vivere l'Anno Santo, è rivolto anche a coloro che, non potendo raggiungere la città degli Apostoli Pietro e Paolo, lo celebreranno nelle chiese particolari.
In ogni caso il Papa auspica che il Giubileo, ovunque lo si celebri, “possa essere un momento di incontro vivo e personale con il Signore Gesù, ''Porta di Salvezza" (cfr. Gv. 10, 7-9); con Lui, che la Chiesa ha la missione di annunciare sempre, ovunque e a tutti quale " nostra speranza" (1 Timoteo 1,1).
"Spes non confundit", la speranza non delude. Tutti sperano. Nel cuore di ogni persona è racchiusa la speranza come desiderio e attesa del bene, pur non sapendo che cosa il domani porterà con sé.
Questo atteggiamento è abbastanza diffuso e richiama alla mente episodi della nostra storia recente nel Mondo della Scuola in cui la speranza si è fatta tangibile a livello tanto individuale quanto collettivo.
La Scuola in tutte le sue componenti è stata profondamente toccata dall'emergenza del Covid – 19 e se ne vedono ancora le tracce. Eppure, ha avuto una reazione straordinaria e, con tutti i limiti che, in tante parti del nostro Paese si sono potuti riscontrare, la tenuta del sistema scolastico è stato uno dei segnali più consolanti di questo tempo e un elemento di speranza per il futuro.
Tra i semi di speranza ricordiamo la generosa professionalità del personale scolastico, in collaborazione con le famiglie e le varie reti territoriali di aiuto, con il Sistema Sanitario territoriale, gli Enti Locali, le Parrocchie, i gruppi di volontari per l'aiuto agli allievi nell'uso delle tecnologie e nelle fasi della didattica a distanza.
È proprio nelle difficoltà che Istituzioni e singole persone, lavorando spesso in sinergia, hanno saputo esprimere una visione d'insieme e si sono spese per valori fondanti come la solidarietà, la dignità, la giustizia, la cura nei confronti dei più deboli.
Questi e tanti altri sono segni di speranza perché non si esauriscono nel presente ma aprono a un futuro pensabile e realizzabile
La speranza autentica allora prende forme in queste tensioni tra l'oggi incerto e il domani che si immagina, tenendo conto delle incertezze che esistono.
L’Ufficio Scuola per la pastorale scolastica della nostra Diocesi si impegna da tempo con il Mondo della Scuola perché questa dimensione di una speranza condivisa e collettiva non rimanga un’evocazione astratta ma aiuti a ricostruire e a consolidare quei legami che tengono insieme la società.
Piero Cattaneo, direttore Ufficio Scuola della Diocesi di Lodi
(foto Diocesi di Lodi)