UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Siena, un treno carico di speranza per Capo Rizzuto

In centotrenta dall’istituto Piccolomini per portare una mano tesa ai ragazzi con tossicodipendenza di Terre Joniche-Libera e Agorà Kroton
23 Giugno 2021

Sono oltre 130 gli studenti dell’istituto superiore 'E.S. Piccolomini' di Siena che hanno fatto una scelta coraggiosa scegliendo di passare una parte delle proprie vacanze impegnandosi nei campi volontariato. Una parte di loro nell’esperienza a Capo Rizzuto con l’associazione Terre Joniche-Libera e l’associazione Agorà Kroton che si concluderà il prossimo 26 giugno, mentre altri ragazzi e ragazze saranno impegnati con l’associazione Possibility a Favara-Agrigento dal 3 al 10 luglio nella Comunità Miriam. Alla partenza gli studenti sono stati salutati anche dal cardinale Augusto Paolo Lojudice, arcivescovo di Siena- Colle di Val D’Elsa-Montalcino: «Siamo tutti grati a voi per l’esempio che date ai vostri coetanei con la scelta coraggiosa di spendervi per chi è meno fortunato».

Sono i ragazzi stessi stessi a raccontare la loro prima esperienza di confronto a Capo Rizzuto in una comunità che si occupa di recuperare le persone dipendenti dalle droghe. A parlare è Ginevra della II C del liceo classico: «Ho partecipato all’incontro con un po’ di paura e forse con tanti pregiudizi, ma questi ragazzi con umanità e semplicità mi hanno fatto ricordare che siamo tutti esseri umani e che ognuno di noi può essere protagonista della loro rinascita anche solo con l’ascolto». «Con le loro storie – racconta commossa Petra della III C – mi sono sentita vicina alle loro problematiche, alle loro paure. Sono giovani come me e non è giusto giudicare e condannare a priori. Occorre offrire una seconda possibilità a tutti». «Non avrei mai pensato che una persona potesse arrivare a un grado di sfiducia e tristezza come quello che ho sentito raccontare dai ragazzi della comunità – spiega Ginevra della III C del Liceo artistico – ma sono anche convinta che dobbiamo essere anche noi promotori di positività e di speranza per comunicare in maniera corretta il mondo delle comunità». Leonardo, invece, della II C del liceo classico, racconta come si sia reso conto che «tutti possiamo sbagliare e occorre imparare dai propri errori per guardare con fiducia a una nuova vita che è possibile».

Marco Amabile, presidente di Possibility-Odv, che insieme a Sandra Fontani, dirigente scolastico dell’istituto Piccolomini, è il promotore e accompagnatore di questi ragazzi spiega come «i campi di volontariato favoriscano nei giovani il cammino della consapevolezza per poter essere lucidi nella scelta di voler fare della propria vita un giardino meraviglioso».

Gianluca Scarnicci

Avvenire, 23 giugno 2021