UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Religione cattolica, segno di unione

Il vescovo Palletti ha incontrato gli allievi del Centro di formazione adulti, dialogando con persone di fedi diverse
14 Aprile 2025

Mercoledì scorso il vescovo Luigi Ernesto Palletti ha visitato alla Spezia la sede del Centro provinciale istruzione degli adulti (CPIA) “Alberto Manzi”. Il Centro è una realtà scolastica multiculturale, caratterizzata da un’utenza di ragazzi e di adulti provenienti da circa quaranta diversi paesi del mondo, suddivisa in quattro sedi: quella principale in via Milano, il plesso del Canaletto, la Casa circondariale e il Centro “Barontini” di Sarzana. Il Centro della Spezia presenta anche una particolarità unica in tutto il territorio nazionale: l’insegnamento della Religione cattolica. Inserita nel piano di studio come ampliamento dell’offerta formativa, riscontra ogni anno un buon numero di adesioni. Il vescovo ha accolto con grande disponibilità l’invito dei docenti, e insieme a don Tommaso Fasoli, direttore dell’ufficio diocesano Educazione e scuola, ha incontrato il dirigente Andrea Minghi, alcuni insegnanti e molti corsisti, rappresentanti di diverse religioni: cattolici, musulmani e induisti.

Nel corso della visita, monsignor Palletti ha parlato agli studenti, accentuando l’opportunità di frequentare l’insegnamento della Religione cattolica in un contesto multireligioso, mettendo in evidenza la necessità di una reciproca conoscenza, volta a riconoscere nell’altro la sua identità e umanità, non solo nelle differenze religiose e culturali ma anche nella riscoperta dei valori comuni che uniscono le varie fedi. Il vescovo si è poi confrontato con i corsisti in un dialogo assai proficuo, ascoltando le testimonianze dei presenti, che hanno voluto esprimere la gratitudine per l’accoglienza ricevuta in Italia e per le tante possibilità garantite dalla scuola: dall’apprezzamento per l’apprendimento della lingua italiana ai progetti futuri da parte dei più giovani, unendo interessanti racconti dei tanti momenti di amicizia e di solidarietà che gli studenti vivono tra loro ogni giorno. Hanno così inteso confermare la forza del dialogo e dell’attenzione verso il prossimo per abbattere le divisioni, avvalorando la dignità della persona attraverso la spontaneità delle relazioni umane.

La Spezia Sette, 13 aprile 2025