UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Lettera agli studenti di mons. Douglas Regattieri

Il vescovo della diocesi di Cesena-Sarsina in occasione dell'inizio dell'anno scolastico 2017-2018
22 settembre 2017

Si è aperto un nuovo anno scolastico. Si è tornati a scuola. La scuola è una macchina complessa che si mette in moto. Vi sono impegnate molte persone: dirigenti, insegnanti, personale non docente, famiglie e ovviamente tanti bambini, ragazzi e giovani. È una stagione che copre diversi mesi dell’anno. È un investimento per la società molto importante: formare le nuove generazioni alla vita, al lavoro, a occupare un posto e ad avere un ruolo nella società. Nel corso di questi ultimi decenni ha subito una radicale trasformazione, con diverse riforme e cambiamenti. Si può proprio dire che è come un cantiere sempre aperto…

Come vescovo sento il dovere di rivolgermi a tutti quelli che, ispirandosi alla visione cristiana della vita, sono in essa coinvolti e in quanto cristiani con la loro presenza possono dare un significativo contributo. Li invito a dare testimonianza della propria fede anche dentro a questa realtà. Competenza, passione e dedizione sono tre parole che connotano tale impegno. Nella misura in cui ognuno dà il meglio di sé favorirà la crescita di tutti. Il cristiano sa che non c’è luogo e stagione che non sia adatta ad accogliere la sua testimonianza di fede.

Quest’anno, nelle linee pastorali che indico alla comunità diocesana, affido agli insegnanti cristiani, e specialmente agli insegnanti di religione, il compito di aiutare i ragazzi a crescere nell’amore. Il tema dell’affettività infatti sarà l’oggetto della riflessione e dell’impegno per tutti. La scuola, oltre alla famiglia e alle istituzioni ecclesiali e civili, può essere di grande aiuto. L’Ufficio diocesano per la pastorale scolastica è disponibile con diversi strumenti (supporto audiovisivo sull’amore, progetto Teen Star…), per affiancare gli insegnanti in questo servizio.

Rivolgo infine un cordiale augurio di buon lavoro a tutti: agli insegnanti perché siano messi in grado di svolgere con serenità il loro delicato servizio educativo; alle famiglie perché, coinvolte nella crescita educativa dei figli, si affianchino all’opera degli insegnanti in positiva collaborazione e agli alunni perché, allenati al dialogo e al confronto, si preparino a ricoprire nella società quel posto nel quale essere protagonisti e soggetti positivi e non solo fruitori di principî e valori trasmessi da altri.

Buon anno scolastico, con la mia benedizione!

+ Douglas Regattieri