UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Libri

25 Settembre 2013

Come Prometeo

Sono lieto di presentare il lavoro di don Bortolo Uberti, circa l’impegno nello studio di tanti nostri giovani. Si tratta di uno scritto sotto forma di lettera indirizzata a un giovane universitario per esprimere la stima circa il suo lavoro, per confidare la fiducia nelle sue capacità e nel suo impegno, per condividere alcuni pensieri che possono stimolare e aiutare a interpretare questa stagione della sua esistenza. L’obiettivo è quello di collocare il tempo dello studio, nella sua fecondità ma anche nelle sue sfide e aridità, dentro la vita intera e dentro gli orizzonti e le attese di questa società.

18 Settembre 2013

Una freschezza che sorprende: il Vangelo nella cultura di oggi

In una collana voluta per coltivare la spiritualità dello studio questo libretto di Michael Paul Gallagher si inserisce in maniera originale e significa come frutto esemplare di un percorso di ricerca guidato da tensioni interiore e intelligenza viva. La stessa scrittura trasmette un’intensa unitaria vitalità e il testo ha la forza di un piccolo efficace affresco. Di fatto siamo in presenza di una sintesi che un lungo processo di discernimento ha felicemente prodotto. Essa ci fa vedere una meta verso cui conduce sempre lo studio, e cioè la comprensione più profonda e coerente di se stessi e del proprio tempo. Anche discipline di carattere tecnicoscientifico o segnate da alta specializzazione hanno come obiettivo, insieme all’acquisizione di una competenza specifica, di inserirsi e di integrare la totalità dell’esperienza umana, e quindi lo sviluppo dell’intelligenza, della capacità di orientarsi nella propria vita e nel mondo, della capacità di giudizio secondo verità sul senso di tutto.

17 Settembre 2013

Il mestiere dello studente e la vocazione cristiana

Il senso, la passione, il domani: lungo queste tre coordinate Severino Dianich ci offre un percorso di riflessione intenso ed essenziale, intorno a una questione solitamente in bilico tra due approcci contrapposti: da un lato, una mentalità aridamente utilitarista – o comunque funzionalista – che tende a sottomettere lo studio al calcolo miope del risultato; dall’altro, un tentativo di contrastare questa deriva rampante con un debole appello moralistico, che il più delle volte finisce, sia pure involontariamente, per rafforzarla. Nel primo caso, conta solo il domani, come luogo di un’autoaffermazione a ogni costo;

17 Settembre 2013

Abitare le parole

È proprio vero: viviamo giorni di grande spaesamento, fatichiamo pure a <> nelle nostre case. Antiche certezze sembrano aver perso smalto e charme. Fondate convinzioni non regolano più l’economia dell’anima e può accadere tutto e il suo contrario. Forse solo un oroscopo ci salverà! In questo veloce mutare del nostro contesto culturale, sociale, umorale, religioso, politico, pure le parole hanno subito un processo di inflazione. Sono diventate leggere: il loro potere di collegarci alla verità di noi stessi, del mondo e degli altri appare fortemente in crisi. Come non notare, d’altro canto, l’amore oggi così diffuso per avverbi? Assolutamente. Certamente. Ovviamente. Perfettamente. Quasi a dar forza alle stesse parole e indirettamente a noi stessi.

30 Ottobre 2009

Il gusto del pensiero

Il pensare del giovane d’oggi è caratterizzato da risorse e da potenzialità diverse rispetto al passato: anziché il pensiero, oggi si privilegia il «sentire». Da qui il titolo, Il gusto del pensiero: avvicinare pensiero e gusto, cioè la ragione e il sentire, significa accogliere una sorta di sfida. Anche oggi è data la possibilità di percepire una bellezza e un sapore nel pensare; il nostro pensiero è capace di rendere più saporita e più gustosa la vita.

30 Ottobre 2009

Scienza e spiritualità. Affinità elettive

Il lettore, che deve e vuole leggere, è esso stesso un enigma per sé: cerca consiglio, istruzione, è aperto per un nuovo mondo: dover leggere e comprendere (intellegere) è un esistenziale della sua essenza. L’uomo vive in un mondo di letture. È alla ricerca di nuove intuizioni e però può ogni volta comprendere solo ciò che già sa. Quanto più egli si riferisce a sé con consapevolezza, tanto più sa del suo bisogno e della precomprensione che determina ogni lettura

30 Ottobre 2009

Onora la tua intelligenza

La separazione tra i cammini formativi dell’educazione cristiana e quelli dell’università produce nei giovani la percezione che fede e studio siano ambiti differenti, anzi addirittura in competizione tra loro, non solo a livello di tempi di impegno ma soprattutto di convinzioni. Occorre elaborare una «spiritualità dello studio» che sia in grado di riscattare nel loro significato pienamente umanistico ed educativo gli aspetti essenziali del lavoro accademico: lo studio, l’insegnamento, l’apprendimento e la ricerca. La proposta di fede sarà convincente e affidabile se saprà intercettare e interpretare questi interrogativi: l’attività formativa considera gli universitari in quanto universitari? Sappiamo animare studenti e docenti a vivere cristianamente lo studio? Abbiamo una visione del mondo e della realtà che possa fornire una motivazione cristiana alla ricerca? Questo volumetto, primo di una serie dedicata alla spiritualità dello studio, intende invitare gli studenti a scoprire la ricchezza contenuta nel gesto quotidiano dello studiare. E lo fa attraverso otto parole: stupore, ricerca, conoscenza, inquietudine, passione, mistero, disciplina, sapienza.