Si è svolto sabato 25 ottobre 2025, presso l’Astoria Palace di Palermo, il convegno regionale promosso da “Agorà Sicilia”, il coordinamento delle scuole paritarie cattoliche dell’isola, che riunisce le principali associazioni del settore: FIDAE, FISM, CNOS Scuola Italia, CIOFS Scuola FMA, Fondazione Gesuiti Educazione e AGeSC. L’incontro, dal titolo “Libertà educativa…solo per chi può permettersela”, è stato dedicato all’analisi delle richieste avanzate dall’Agorà della Parità per un’applicazione effettiva della Legge 62/2000 sulla parità scolastica.
Nel corso dell’evento l’Assessore regionale all’Istruzione e alla Formazione professionale Girolamo Turano ha ricevuto il documento contenente le proposte del coordinamento e ha manifestato la volontà di incontrare una delegazione per approfondire le tematiche emerse. In Sicilia operano circa 850 scuole paritarie, frequentate da 35 mila studenti, molte delle quali di ispirazione cattolica. Queste istituzioni, diffuse in modo capillare anche nei piccoli centri e nei quartieri più disagiati, svolgono un ruolo significativo dal punto di vista sociale e educativo.
Nel suo intervento l’Assessore comunale alle Attività sociali Mimma Calabrò ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra scuola, famiglia e istituzioni: «Se riuscissimo a creare una rete solida, probabilmente assisteremmo a meno episodi di disagio sociale. Occorre trovare le risorse per mantenere le scuole sempre più aperte e contaminarle di esperienze positive». Durante il dibattito il prof. Giulio M. Salerno dell’Università di Macerata ha ricordato che la normativa siciliana sulla parità scolastica si ispira al modello lombardo del “buono scuola”, ma che la sua efficacia dipende dalle decisioni amministrative e dalle risorse finanziarie assegnate: «Senza fondi dedicati la legge rischia di restare solo sulla carta».
Sulla stessa linea anche Padre Vitangelo Denora, Direttore generale del “Gonzaga Campus”: «La questione della parità scolastica raramente entra nel dibattito pubblico. Vogliamo costruire un sistema educativo integrato in cui scuole statali e paritarie collaborino per garantire a tutti un’istruzione di qualità. Solo così potremo passare dall’uguaglianza formale a quella sostanziale». Il tema della povertà educativa è stato al centro dell’intervento del prof. Nicola Filippone, Preside dell’Istituto Salesiano Don Bosco: «La mancanza di risorse è una doppia ingiustizia, verso le famiglie e verso i giovani. Se il diritto all’istruzione dipende dalle possibilità economiche, non è più un diritto ma un privilegio».
Il prof. Marco Pappalardo, Direttore dell’Ufficio regionale per l’Educazione cattolica, la scuola e l’università della Conferenza Episcopale Siciliana, riflettendo sul ruolo della scuola cattolica nella società contemporanea, ha osservato: «Negli ultimi decenni la Chiesa ci ha parlato di nuova evangelizzazione, invitandoci a vivere questo annuncio con gioia, come testimoni di una Buona Notizia che continua a rinnovarsi. In un mondo frammentato, dove i giovani respirano linguaggi e modelli spesso lontani dal Vangelo, forse la risposta non è in nuove strategie ma in nuovi testimoni. La scuola cattolica può essere una culla di testimonianza, un ambiente in cui l’educazione stessa diventa forma di evangelizzazione; evangelizza quando crea un clima di accoglienza, di fiducia, di ascolto e quando ogni studente e ogni docente si sentono riconosciuti come persone amate da Dio, con un valore unico e irripetibile. In questo contesto, l’insegnante non è solo un trasmettitore di conoscenze, ma un testimone credibile del Vangelo nella quotidianità scolastica».
Dinanzi ad una torta per ricordare questi 25 anni e insieme ai presidenti delle associazioni dell’Agorà, Dario Cangelosi (Presidente regionale FISM) e Suor Carla Monaca (Presidente FIDAE Sicilia e nazionale CIOFS Scuola) hanno commentato: «Questa è la festa del non compleanno, perché abbiamo una legge solo formale e non ancora sostanziale. Il sostegno alla scuola paritaria non toglie nulla a quella statale».