UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Scuole, Roma lancia il piano verde da 850 milioni

Ridurre consumi ed emissioni e migliorare l'efficienza energetica di edifici. È questa la sfida di “Scuole Verdi”, il piano presentato dal Campidoglio
7 Luglio 2026

Riqualificare l'intero patrimonio scolastico della Capitale, ridurre consumi ed emissioni e migliorare l'efficienza energetica di edifici in gran parte costruiti prima dell'introduzione delle norme sul risparmio energetico. È questa la sfida di “Scuole Verdi”, il piano da 850 milioni di euro presentato al Campidoglio dal sindaco Roberto Gualtieri, affiancato dalle assessore Ornella Segnalini e Claudia Pratelli, dal direttore della Pubblica amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti, Gianluca Bisognani, e dal consigliere della Città Metropolitana di Roma Capitale delegato all'Edilizia scolastica, Daniele Parrucci.

L'intervento coinvolgerà oltre 1.350 edifici scolastici. La quota principale dell'investimento, pari a 600 milioni di euro, riguarda oltre mille edifici comunali, dai nidi alle scuole secondarie di primo grado. Altri 250 milioni finanzieranno gli interventi in 154 scuole secondarie di secondo grado della Città Metropolitana, 98 delle quali nel territorio della Capitale. A questi si aggiungono circa 200 edifici già riqualificati o interessati da altri programmi di finanziamento, che saranno comunque ricompresi nella gestione energetica del nuovo piano.

Edifici energivori e nuovi interventi

A rendere necessario il piano è anche l'età del patrimonio scolastico romano. Circa l'80% degli edifici rientra oggi nelle classi energetiche E, F e G e la maggior parte utilizza ancora combustibili fossili per il riscaldamento. «Le altre mille scuole hanno assoluta necessità di interventi», ha osservato l'assessora ai Lavori pubblici Ornella Segnalini. Secondo il Campidoglio, si tratta del più grande programma unitario di efficientamento energetico delle scuole mai avviato in Italia.

«È un investimento gigantesco», ha affermato Gualtieri. Per il sindaco il progetto non punta soltanto a ridurre consumi ed emissioni e a migliorare il comfort nelle aule, ma anche a dare continuità agli investimenti pubblici dopo la stagione del Pnrr e del Giubileo. «Spesso si annunciano programmi che riguardano una piccola parte del patrimonio. Qui parliamo del 100% delle scuole», ha aggiunto.

Al centro del piano ci sono la sostituzione delle vecchie caldaie con pompe di calore, l'installazione di pannelli fotovoltaici, nuovi infissi e sistemi di monitoraggio dei consumi. Gli operatori economici potranno inoltre proporre opere migliorative, come l'isolamento delle coperture, l'illuminazione a Led, sistemi di accumulo dell'energia, schermature solari, pompe di calore geotermiche o ibride e colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.

Priorità a nidi e scuole dell'infanzia

Una corsia preferenziale sarà riservata ai nidi e alle scuole dell'infanzia, aperti anche durante i mesi estivi. Le nuove pompe di calore garantiranno sia il riscaldamento sia il raffrescamento delle aule, affiancate da sistemi di ventilazione per il ricambio dell'aria.

Poiché il programma richiederà alcuni anni per entrare a pieno regime, il Comune ha deciso di anticipare gli interventi nelle strutture ancora prive di climatizzazione. È previsto uno stanziamento di 6 milioni di euro per acquistare e installare condizionatori che, una volta completate le opere strutturali, potranno essere ricollocati in altre sedi.

Un partenariato pubblico-privato

Per la parte di competenza di Roma Capitale si ricorrerà a un partenariato pubblico-privato, con il supporto tecnico-amministrativo di Cassa Depositi e Prestiti nell'ambito del programma europeo InvestEU. Dei 600 milioni destinati agli edifici comunali, 150 saranno coperti attraverso un mutuo della Banca europea per gli investimenti, mentre i restanti 450 milioni saranno anticipati dai concessionari.

Fino a 300 milioni potranno essere recuperati attraverso il Conto termico del Gestore dei servizi energetici, mentre altri 150 milioni saranno sostenuti con capitale privato. I concessionari recupereranno l'investimento attraverso il canone per la gestione energetica riconosciuto dal Comune, gli incentivi del Conto termico e i risparmi ottenuti dalla riduzione dei consumi.

Secondo il Campidoglio, il nuovo modello consentirà di integrare gestione energetica, manutenzione e riqualificazione degli edifici, garantendo una programmazione degli interventi nel lungo periodo.

I tempi del programma

Il piano sarà articolato in cinque lotti territoriali. L'avviso esplorativo sarà pubblicato a luglio, le proposte dovranno arrivare entro dicembre 2026 e, dopo la gara, i primi interventi prenderanno il via nel novembre 2029. La sfida, nelle intenzioni del Campidoglio, è trasformare un patrimonio scolastico oggi energivoro in un patrimonio più efficiente, sicuro e sostenibile.

Di Antonio Fera

Da “Avvenire” del 3 luglio 2026