UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

San Girolamo Emiliani, maestro dell’educazione cristiana

Un articolo di p. Giuseppe Oddone, sul santo del Rinascimento, impegnato nella riforma della Chiesa e grande educatore
16 Febbraio 2026

“La maggioranza dei biografi ritiene che Girolamo abbia compiuto una sua prima missione in Como già nella primavera del 1533. Nella 3.a lettera di San Girolamo, che da indizi interni appare scritta nel 1534 e non nel 1536, la prima in ordine cronologico, si parla di Zuan te(r)zo, e al capitolo di Brescia del 1536 si precisa che è Zovan Terzo da Como. Il Santo vi ritornò nei primi mesi del 1535. Del resto egli era visto, per quanto aveva già fatto nelle città ove era passato, come un organizzatore di prim’ordine nelle opere di pietà, in particolare a favore degli orfani, era temprato al fuoco del divino amore. Girolamo era capace di missioni-lampo: una volta stabilita una fondazione sicura riprendeva il suo cammino e la sua attività in altre città.

Il P. Paltrinieri ricorda, come principale sostenitore di Girolamo, Primo de Conti, soggetto qualificatissimo per nascita, per fortuna e per sapere,  presso il quale prese alloggio in Como; il fratello Francesco de Conti, valente nella professione medica, che lasciò varie memorie del nostro Santo, riprese dal P. Dorati; il nobile Bernardo o Bernardino Odescalchi, impegnato anche nella vita politica della sua città, tra i più zelanti cooperatori  del santo assieme a Iacopo Bagliacca e Paolo Rovelli; promotore con Gianantonio Borsieri, uno dei cooperatori del Miani in Como, dell’ingresso dei Cappuccini in città, benefattore anche dei Gesuiti, difensore di P. Michele Ghisleri (poi papa Pio V), quand’era inquisitore in Como, incaricato dal Papa Paolo IV (Gian Pietro Carafa) di distribuire una somma di denaro ai predicatori cattolici nella Valtellina, membro di una famiglia che darà alla Chiesa anche un papa, Innocenzo XI (1676-1689)”.

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