UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

«Passione educativa risorsa per i giovani»

Assemblea di tutte le scuole cattoliche della diocesi di Roma. «Formare persone, non solo studenti»
20 Febbraio 2026

Coltivare una «pedagogia della comunione». E «fare squadra», condividendo i problemi e le difficoltà, e promuovendo «una passione educativa che oggi più che mai è diventata una risorsa per le fatiche dei nostri giovani». È la strada indicata dal cardinale vicario Baldo Reina ai partecipanti dell’assemblea di tutte le scuole cattoliche della diocesi di Roma che si è tenuta ieri in Vicariato. L’incontro, che è stato moderato da Rosario Chiarazzo, direttore dell’Ufficio scuola della diocesi di Roma, ha guardato anche alla situazione nazionale degli istituti. Soprattutto alla luce del “buono scuola” per le famiglie che iscrivono i figli alle paritarie, e dell’esenzione Imu, le due norme introdotte dal Governo nell’ultima Legge di Bilancio. Misure che erano attese da anni dal sistema delle scuole cattoliche. Le quali, ha sottolineato Reina, «insieme alla ricchezza della tradizione stanno sperimentando anche delle sfide». Legate al «calo demografico, ai costi, alle strutture e alle sollecitazioni che arrivano dal mondo immobiliare». Proprio per questo motivo, «non possiamo pensare di cavarcela da soli», ha aggiunto Reina, che sulla scia di papa Leone XIV ha esortato tutti a «lavorare insieme». In questo contesto, di certo, le ultime due misure hanno rappresentato una boccata d’ossigeno. Il bonus scuola è «una pietra miliare, un segnale che però va seguito e accompagnato», ha detto il vescovo ausiliare Michele Di Tolve, delegato per l’Ambito dell’educazione della diocesi di Roma, che ha esortato «a non rimanere spettatori». Anche l’esenzione Imu rappresenta un «grande traguardo, frutto di una lunga fatica condivisa con il Governo», ha aggiunto Francesco Ciccimarra, presidente nazionale di Agidae. Che ha annunciato l’istituzione nei prossimi giorni di «un fondo di previdenza complementare per la cosiddetta pensione integrativa ». Ogni lavoratore riceverà gratuitamente una posizione pensionabile individuale, che manterrà fino al pensionamento. Nasce, quindi, una sorta di «micro Inps a costo zero per il lavoratore», ha spiegato, ribadendo che «non sarà lasciato solo nessuno».

È proprio questo lo spirito con cui si muovono le scuole cattoliche nell’educazione dei giovani, come ha sottolineato la presidente nazionale Fidae, Virginia Kaladich. «La formazione dei giovani - ha detto - non deve partire solo dalle parole, ma soprattutto dall’autenticità di vita degli educatori e dei formatori». In questo modo, ha aggiunto, «le scuole cattoliche possono diventare dei veri e propri laboratori di pace, formando persone, non solo studenti». Un orizzonte condiviso anche da Ernesto Diaco, direttore dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Cei, secondo cui «le scuole cattoliche possono giocare un grande ruolo nel mettere in dialogo l’antropologia cristiana e le sfide della cultura». E, come sottolineato da suor Caterina Cangià (Fism), «possono fare da traino anche alle scuole statali».

Giuseppe Muolo

Avvenire, 20 febbraio 2026