UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Ocse: allarme scuola, mancano insegnanti soprattutto in matematica e scienze

Il rapporto “Education at a Glance 2026” segnala difficoltà diffuse nel reclutamento dei docenti
30 Settembre 2026

La carenza di insegnanti interessa la maggior parte dei sistemi educativi dei Paesi dell’Ocse-Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, con difficoltà di reclutamento particolarmente accentuate per matematica e scienze e nelle aree rurali, remote e svantaggiate. È quanto emerge dal rapporto “Education at a glance 2026” (Uno sguardo sull’istruzione 2026), la pubblicazione annuale dell’Ocse che raccoglie dati comparabili sui sistemi educativi e che quest’anno dedica un’attenzione specifica alla carenza di docenti. I posti vacanti rappresentano meno del 4% del corpo docente complessivo nei 20 sistemi con dati disponibili, ma le carenze sono concentrate in determinate materie, scuole e territori: in 11 dei 16 Paesi ed economie che hanno fornito dati sono stati segnalati problemi nel reperire insegnanti pienamente qualificati di matematica e scienze nella scuola secondaria. In media, il 9% dei docenti della scuola primaria e secondaria non possiede una qualificazione completa, mentre un insegnante della scuola secondaria su 4 ha almeno 55 anni. “Sta diventando sempre più difficile reclutare, trattenere e distribuire gli insegnanti qualificati dove sono maggiormente necessari”, ha affermato il segretario generale dell’Ocse, Mathias Cormann. Tra i fattori che incidono sull’attrattività della professione non ci sono soltanto gli stipendi, ma anche carichi di lavoro, autonomia professionale, qualità della leadership scolastica, opportunità di carriera e riconoscimento sociale. L’85% degli insegnanti dichiara di essere soddisfatto del proprio lavoro, ma solo il 22% ritiene che la professione sia valorizzata dalla società. L’Ocse invita a rafforzare il reclutamento e la permanenza dei docenti, anche attraverso tecnologia e intelligenza artificiale per ridurre gli oneri amministrativi.

Sir, 28 settembre 2026