UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Mons. Sanguineti: “Senza voi, saremmo più poveri”

Il vescovo di Pavia celebra la Messa per gli studenti universitari e dà inizio a un nuovo anno di attività pastorali e culturali
11 Ottobre 2024

All’indomani della Messa presieduta da mons. Corrado Sanguineti, vescovo di Pavia, che ha segnato l’inizio delle attività della pastorale universitaria diocesana, ospitiamo il racconto degli stessi protagonisti.

Il 6 ottobre 2024 gli studenti si sono dati appuntamento con il vescovo Corrado per ricominciare la Messa per universitari, che si tiene ogni domenica alle 19.00 in Duomo.

Questo momento sta diventando ormai un punto di riferimento per molte persone, tanto dei vari gruppi e associazioni, come di studenti, molti fuori sede, che desiderano crescere nella fede in un ambiente in cui possano sentirsi a casa.

Nell’omelia, il vescovo ci ha ricordato che “c’è una chiamata inscritta in noi, nel nostro essere uomini e donne, ed è la chiamata ad amare e ad essere amati, perché senza amore la vita dell’uomo è priva di senso e tutti noi siamo fatti per la relazione e ciò che siamo dipende dal tessuto di relazioni che viviamo e che ci costituiscono.

Senza relazioni, senza rapporti veri e autentici dove ci scopriamo amati e capaci di amare, la nostra vita è vuota, è triste, è già morta dentro. E noi purtroppo siamo l’eredi di una concezione individualistica e astratta del soggetto umano, che si è sviluppata nella filosofia moderna, a partire da Cartesio: «Cogito, ergo sum»; «Penso, quindi sono». Ma è molto più vero che amo, quindi sono; sono amato, perciò sono!”.

In questi anni siamo sicuramente chiamati a crescere a livello intellettuale, a studiare forte, ma la nostra formazione umana non può limitarsi a quello; nell’amare, nel servire non possiamo rimanere a livello da asilo. E in questo, a volte, non ci sono molti “maestri”, ci si insiste sullo studio, sul trovare un lavoro ben remunerato, ma in questo campo tante volte ci sentiamo impreparati.

Ma non siamo soli. “Proprio perché siamo creati e voluti per amare e per essere amati, per non essere soli nel cammino della vita, per costruire delle relazioni affidabili e solide, Cristo, il Figlio di Dio, venendo tra noi, ha dato origine a una comunità, con i Dodici e i primi discepoli, a un corpo vivo di cui noi diventiamo membra. È la Chiesa”.

Una Chiesa che accoglie chi arriva da lontano, magari già con la nostalgia di casa, e cerca un qualche punto di riferimento qui a Pavia, cerca di poter creare legami nuovi, veri. Anche per questo dopo la Messa c’è stata una Happy Hour, aperta a tutti, proprio per creare un ambiente familiare.

E in questa famiglia, “in questa comunità – ci diceva il nostro vescovo - noi non siamo solo destinatari dei doni grandi di Cristo, ma ne diventiamo parte viva, protagonisti. Sì, carissimi, nella comunità cristiana riceviamo i grandi doni della Parola di Dio, dei sacramenti, in particolare dell’Eucaristia e della Riconciliazione, di fratelli e sorelle, di amici grandi e di testimoni, e allo stesso tempo nella comunità noi portiamo ciò che siamo, la nostra umanità”.

Ci hanno sorpreso – ma è stata una bella sorpresa – queste parole del Vescovo: “La Chiesa, senza di voi, sarebbe più povera, e per questo come vescovo di Pavia vi ringrazio della vostra presenza, del dono che siete per la nostra Chiesa, per me, vescovo e pastore: voi ci portate la freschezza del vostro cuore, pieno di domande e di desideri, della vostra fede e voi siete i primi testimoni per i vostri amici, in università.

Il fatto che voi ogni domenica vi ritrovate qui a celebrare l’Eucaristia, è un dono che ricevete e che fate, e siete voi i primi che possono comunicare e condividere la fede, la testimonianza del Vangelo nelle relazioni con i vostri compagni di studio.

Così, carissimi amici, nella comunità cristiana, nelle proposte della pastorale universitaria, nei vostri gruppi, trovate un luogo dove imparare a fare dono di voi stessi nell’amicizia, nel servizio, nella comunione vissuta, nella carità, nel mettere in gioco e nel condividere ciò che siete, i doni che avete. Che il Signore ci accompagni nel cammino di quest’anno e ci faccia tutti crescere nella bellezza del dono sincero di noi stessi. Amen!”

Davvero una bella prospettiva da cui guardare quest’anno accademico.

Equipe Pastorale Universitaria Diocesi di Pavia