Carissimi studenti e studentesse,
mentre vi preparate ad affrontare uno dei momenti significativi del vostro percorso scolastico e personale, desidero raggiungervi con un paterno pensiero di vicinanza, di affetto e di incoraggiamento.
So bene che queste settimane sono intense, cariche di studio, emozioni, attese, anche di qualche timore, ma la maturità ci ricorda che siamo creature in crescita, in cammino, mai “arrivati”. Rileggevo i requisiti necessari per l’Esame di Stato: la sufficienza nelle materie, la frequenza regolare, i PCTO, i test INVALSI, i crediti scolastici, la buona condotta, insieme a tutto questo, necessario e giusto, vi auguro di presentarvi alla maturità con un requisito fondamentale: un cuore capace di sognare in grande per diventare grandi, maturi davvero.
Quest’anno, segnato dal Giubileo che ci invita ad essere “Pellegrini di speranza”, guardo a voi studenti, come pellegrini che percorrete i sentieri della vita, della formazione, della crescita umana e spirituale alimentanti dalla speranza, non vaga, incerta e ingenua, ma concreta che nasce dalla consapevolezza che la vostra vita ha senso, valore e direzione. La maturità si presenta come una soglia, un passaggio che porta con sé domande sul futuro, sogni da coltivare, paure da affrontare e scelte importanti da compiere. È un tempo in cui la vita vi chiama a prendere sempre più in mano la vostra libertà e responsabilità.
Non abbiate paura di maturare, crescere! Maturate, non in modo uniforme, ma secondo la vostra unicità. Come ci ha ricordato il beato Carlo Acutis, un giovane come voi, pieno di vita e di fede: “Tutti nascono originali, ma molti muoiono fotocopie”. Coltivate con coraggio la vostra originalità, perché siete dono unico e irripetibile, e il mondo ha bisogno della vostra personale originalità.
Buona maturazione! Cambiamento che non avverrà quando attraverserete per l’ultima volta la soglia della vostra scuola, e tanto meno quando vi comunicheranno l’esito del vostro esame. Maturare è un processo che si realizza quando farete sintesi fra formazione, desideri e cuore nella vita e nella storia da abitare con coraggio e autenticità.
Vi auguro di affrontare l’esame con serenità, con fiducia in voi stessi e, se credenti, con lo sguardo rivolto a Dio, che vi ha creati per cose grandi, fidatevi! Non smettete mai di cercare la verità, la bellezza e il bene. E se vi sentite chiamati a qualcosa di grande, non tiratevi indietro: Dio vi chiama sempre alla pienezza della vita. Vi affido alla custodia della Vergine Maria, e invoco su ciascuno di voi la mia benedizione.
Caltagirone, 12 giugno 2025
Il vostro Vescovo
✠ Calogero