Cari studenti, care studentesse, cari genitori,
desidero condividere con voi alcune considerazioni sulla importanza della scelta di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica, essendo giunto il momento in cui dovete provvedere all’iscrizione al prossimo anno scolastico. Non intendo convincervi con slogan accattivanti o frasi retoriche, quasi che l’insegnamento della religione cattolica fosse un prodotto da pubblicizzare, quanto piuttosto invitarvi a riflettere sulla realtà che ci circonda e nella quale si svolge l’azione educativa della scuola. E’ sotto gli occhi di tutti che, a fronte della quantità straordinaria di informazioni che abbiamo a disposizione, si assiste ad una frammentazione delle conoscenze e ad una crescente confusione: è allora urgente promuovere il più possibile una comprensione unitaria del mondo, salvaguardando il patrimonio culturale che si è depositato nei secoli (e del quale la cultura religiosa è parte determinante) e arricchendolo contemporaneamente con le nuove conquiste. Il contributo dell’insegnamento della religione cattolica in questo ambito è significativo, poiché, grazie anche alla preparazione professionale, all’impegno e alla sincera passione educativa dei docenti, mette a disposizione un’offerta culturale completa e aggiornata, indispensabile per leggere il nostro tempo attingendo alle imprescindibili acquisizioni del passato e che non perde di vista la costruzione della società del futuro. In questa società non può mancare l’attenzione alla dimensione spirituale, che oggi è spesso trascurata e che invece è irrinunciabile in quanto connaturata all’esistenza umana. L’insegnamento della religione è un possibile ed efficace antidoto all’impoverimento spirituale e al dominio di una mentalità efficientistica che tende ad annullare le relazioni e i sentimenti e a sottovalutare la ricerca del senso della vita. Mi auguro di cuore che sappiate cogliere l’opportunità del servizio educativo che l’insegnamento della religione, insieme a tutte le altre discipline scolastiche, offre per la realizzazione di un nuovo umanesimo, attento alla persona e alla sua crescita nel vero e nel bene, in un cammino di maturazione e di condivisione.
A questo invito, unisco l’augurio per una felice prosecuzione dell’anno scolastico, perché in esso sia consentito ad ognuno di sviluppare i propri talenti e raccogliere il frutto del proprio impegno.
Don Marco, arcivescovo