UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Istituire spazi socio-educativi nei territori vulnerabili

Una proposta di legge in occasione della Giornata delle Periferie, per garantire opportunità educative ai ragazzi che vivono in contesti vulnerabili
25 Giugno 2026

Una notizia di speranza per centinaia di comunità educanti al lavoro in ogni regione. La proposta di legge depositata ieri 23 giugno dalla Commissione Periferie raccoglie esigenze espresse con forza nei tanti territori della povertà educativa. L’iniziativa, sostenuta da tanti, in modo particolare da Save the Children e dall’impresa sociale “Con i Bambini”, è una scelta lungimirante, che mette in atto un dispositivo concreto teso a maggiore giustizia.

È un segnale di attenzione importante, proprio in occasione della Giornata delle Periferie, che si celebra oggi, e auspichiamo possa rappresentare un passo avanti nel percorso per garantire opportunità educative, culturali e relazionali alle bambine, ai bambini e agli adolescenti che vivono in contesti vulnerabili”.

Lo dichiara Daniela Fatarella, Direttrice Generale di Save the Children aggiungendo che la proposta, “elaborata al termine di un percorso partecipato che ha visto il coinvolgimento di ragazze e ragazzi, nasce per superare l’attuale frammentarietà e definire interventi stabili, sostenuti da risorse certe, capaci di garantire esperienze formative e di crescita ai minori che vivono nei territori più fragili del nostro Paese”.

Il loro futuro “non può dipendere dal quartiere in cui crescono”, sottolinea Fatarella: dalla ricerca dell’Organizzazione “I luoghi che contano” emerge che nelle 14 città metropolitane italiane “un minore su dieci, circa 142mila bambini, bambine e adolescenti, vive nelle aree urbane più fragili, caratterizzate da forte disagio socio-economico. In queste aree il 42,3% delle famiglie vive in povertà relativa e oltre un/una giovane tra 15 e 29 anni su tre non studia e non lavora.

Anche i percorsi scolastici sono più fragili, con tassi di abbandono o ripetenza scolastica nella scuola secondaria di primo e secondo grado più che doppi rispetto alla media urbana (15,4% contro 7,6%)”. “Garantire luoghi sicuri e accoglienti, attivi tutto l’anno, dove ragazze e ragazzi possano partecipare, contribuendo alla programmazione e alla gestione, ad attività culturali, sportive e ricreative, e ricevere supporto educativo, psicologico e sociale è fondamentale per contrastare le disuguaglianze sociali e territoriali”, aggiunge Fatarella, sottolineando che in questa direzione Save the Children accoglie con “favore” anche la proposta della Commissione di rendere stabile nel quadro della Legge di stabilità il Fondo per il contrasto della povertà educativa”.

Da “SIR” del 24 giugno 2026