UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Il ruolo centrale dell’educazione universitaria cattolica globale

Il Santo Padre ha ricevuto in udienza la delegazione della Association of Catholic Colleges and Universities (ACCU)
5 Giugno 2026

Le istituzioni cattoliche sono chiamate a essere un “ambiente vivente in cui la visione cristiana permea ogni disciplina e ogni interazione”. Lo ha detto il Papa, che, ricevendo in udienza una delegazione della Association of Catholic Colleges and Universities (Usa), il  3 giugno, ha fatto notare come “da un punto di vista più pratico o pedagogico, i recenti progressi tecnologici pongono anche numerose sfide per il mondo dell’istruzione”.

In particolare, per Leone XIV, “l’uso prolifico dell’intelligenza artificiale rende sempre più difficile valutare il lavoro degli studenti, richiedendo agli educatori di adattare creativamente i propri metodi per garantire la formazione umana integrale di coloro che sono a loro cura, anche quando spesso ciò comporta più lavoro per gli insegnanti”.

“Investire generosamente nell’educazione delle generazioni future”, la consegna del Papa, secondo il quale “è fondamentale che i giovani uomini e donne imparino a interagire positivamente con le nuove tecnologie, sviluppando al contempo veramente le loro capacità e capacità divine, di ragionare, di pensare criticamente e di memorizzare la conoscenza, preparandoli così a plasmare responsabilmente il mondo che verrà”.

“L'educazione cattolica ha un ruolo particolarmente significativo da svolgere a questo riguardo”, ha sottolineato il Pontefice. “Quando i giovani, uomini e donne, arrivano nei vostri College e Università desiderando studiare per una laurea specifica, spesso motivati da future prospettive lavorative, il vostro è il nobile compito di guidare quel desiderio di conoscenza affinché possano anche imparare a cercare e ad amare la verità, a riflettere sul significato della vita e a riconoscere la dignità di ogni persona”.

Cercare la verità, però: “Richiede non solo apprendimento e guida, ma anche un grande sforzo (cf. ibid., 139)”, ha concluso Leone XIV. “Se l'educazione cattolica non infonde negli studenti una vera passione per la verità — e non solo per la verità intellettuale, ma per la Verità che è Cristo stesso (cf. Gv 14,6) — difficilmente possiamo aspettarci che le persone siano disposte a compiere lo sforzo necessario per riconoscere la verità e conformarvi la propria vita. In effetti, le istituzioni cattoliche sono chiamate a essere un “ambiente vivo in cui la visione cristiana permea ogni disciplina e ogni interazione” (Lettera Apostolica, Tracciare nuove mappe di speranza, 5.2).