L’ultimo sussidio sulla preghiera, l’ottavo, presentato dal Dicastero per l’evangelizzazione in preparazione dell’anno del giubileo 2025, riporta le riflessioni del biblista Ugo Vanni, gesuita argentino che ha insegnato per molti anni all’Università Gregoriana e al Pontificio Istituto Biblico di Roma.
Come per i precedenti sussidi, p. Giuseppe Oddone, assistente ecclesiastico delle associazioni professionali Aimc e Uciim, ne ha fatto una presentazione per gli insegnanti.
Il Padre nostro – nota p. Oddone – “è un condensato di vita. Continua a viaggiare nella storia della Chiesa sempre con nuove risonanze. Ogni generazione di credenti lo ha riletto, approfondito e interpretato e così sarà fino alla fine dei secoli”. Nota è la rilettura poetica di Dante, che troviamo nel Purgatorio, regno della preghiera. “Il Padre nostro, parafrasato da Dante, è rivolto al Padre da anime in stato di purificazione, ma è anche una preghiera fatta da loro per chi è rimasto sulla terra, una preghiera che unisce spiritualmente i vivi, ossia la Chiesa militante, con i defunti, con le anime oltre il confine della vita terrena, tutti in cammino verso il paradiso, nostra definitiva casa nell’unione perfetta con il Padre che è nei cieli”.
In allegato il testo integrale di p. Oddone.