Il 2 settembre al termine della catechesi, il Papa, salutando i vari gruppi linguistici presenti, nel rivolgersi ai fedeli polacchi, ha formulato un auspicio rivolto all'inizio dell’anno scolastico e delle lezioni di religione e di catechesi.
In particolare, il Pontefice ha evidenziato come "l’anno scolastico, iniziato ieri, segna un’ulteriore tappa nel percorso di acquisizione delle conoscenze e di educazione delle nuove generazioni, grazie alla collaborazione tra genitori, scuola e Chiesa". Augurandosi che: "La frequenza delle lezioni di religione e della catechesi possa ampliare gli orizzonti, approfondire la conoscenza di Dio e del mondo nonché preparare a ricevere con frutto i sacramenti e a partecipare alla vita della comunità".
Un augurio che L'Ufficio Nazionale per l'Educazione, la Scuola e l'Università - unitamente al Servizio nazionale per l'Insegnamento della Religione Cattolica - non può che condividere con gioiosa e assoluta convinzione nel suo universale valore.
Rivolgendosi poi ai pellegrini anglofoni, papa Leone ha espresso apprezzamento per l’operato del Centro Internazionale Re Abdullah bin Abdulaziz per il Dialogo Interreligioso e Interculturale (Kaiciid). Quindi, alla vigilia della memoria liturgica di san Gregorio Magno, ne ha ricordato l'importanza della figura per la sua "eccezionale attività di pastore in tempi assai difficili per la società e la Chiesa: una grandezza che attingeva forza e vigore dalla fede viva nel Cristo".
"Il suo esempio susciti in ciascuno di voi una rinnovata e intensa fiducia in Dio, fonte di grazia e di speranza per il mondo intero", ha concluso il Santo Padre.
Sintesi tratta da "L'Osservatore Romano" del 2 settembre 2026