UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

I volontari che convertono i libri per alunni dislessici

Sono oltre 200mila gli studenti italiani dislessici: circa il 3-5% dell’intera popolazione scolastica
4 Agosto 2025

Mentre milioni di famiglie italiane sono alla ricerca dei libri di testo per il nuovo anno scolastico, un manipolo di volontari trascorre le ferie “convertendo” questi stessi volumi in caratteri più facilmente comprensibili agli alunni dislessici, che sono circa il 3-5% dell’intera popolazione scolastica, pari a oltre 200mila studenti. Un’altra estate di duro lavoro, insomma, attende i volontari di Seleggo, progetto creato dai Lions italiani per aiutare le persone dislessiche nella lettura e nello studio, fornendo loro materiale e supporto informatico per l’attività didattica. Ideato nel Centro di ricerca “Eugenio Medea” de La Nostra Famiglia di Bosisio Parini, in provincia di Lecco, Seleggo è a tutti gli effetti uno strumento compensativo a disposizione degli studenti con dislessia, uno dei Disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa). In sintesi, il gruppo di volontari coinvolto dai Lions, riceve i libri in formato pdf e li copia su file di word secondo le regole messe a punto da La Nostra Famiglia: caratteri ingranditi e maggiormente distanziati, con 15 diversi font per dare a ciascun studente ampia possibilità di scelta. Inoltre, i testi sono disponibili in modalità audio e con la funzione karaoke che facilita ulteriormente la lettura e la comprensione. Mediamente, per convertire un testo di circa 400 pagine occorrono 60 ore di lavoro, necessarie per inserire i caratteri speciali di facile lettura, le mappe concettuali, le funzioni sottolineatura e grassetto eccetera.

« I nostri volontari, una quindicina circa, sono impegnati tutto l’anno ma in questo periodo ancora di più», conferma Enrico Pons, presidente di Seleggo e membro dei Lions. «La loro composizione è varia: si va dall’ex-insegnante, allo studente universitario e abbiamo anche una pensionata di Lugano, oltre a un gruppo di amiche, a un’insegnante di sostegno e un impiegato commerciale in pensione – racconta Pons –. Della squadra fanno parte anche due gruppi di detenuti, cinque del carcere di Bergamo e nove di Brescia, che, con la supervisione di tutor interni e soci di Seleggo, danno una mano a convertire i libri. Questo servizio rientra in un percorso di acquisizione di un diploma di informatica di base che può servire dopo la pena e preparano i libri Seleggo come esercitazioni su pdf e word. Lo fanno con tanta passione – sottolinea Pons –. Una detenuta di Bergamo, pur avendo ottenuto i domiciliari, ha chiesto di poter continuare a lavorare con noi. Una scelta che merita di essere sottolineata e che ci dice quanto questo progetto stia a cuore ai nostri volontari».

Fino ad oggi hanno utilizzato Seleggo, in maniera del tutto gratuita, oltre 10mila studenti, di tutte le scuole (primaria, secondaria, superiore) e 3.200 sono stati i nuovi iscritti del 2024 in tutta Italia. Sul sito www.seleggo. org sono già disponibili oltre 1.100 libri continuamente aggiornati con le nuove adozioni. Per iscriversi a Seleggo è necessario presentare certificato medico e una dichiarazione di aver acquistato il libro cartaceo.

«La ricerca scientifica – sottolinea Enrico Pons – ha dimostrato come l’uso costante di questo tipo di supporto per lo studio offerto da Seleggo è in grado di migliorare gli apprendimenti, la lettura, ma anche il benessere globale del ragazzo. I benefici sono stati valutati dai neuropsicologi di Medea, che hanno organizzato negli anni 2011-2012 una ricerca condotta su 40 studenti, metà che utilizzavano un prototipo di Seleggo e metà che erano seguiti dai logopedisti. Dopo alcuni mesi e diversi questionari compilati da insegnanti, genitori, e studenti sono stati dimostrati notevoli miglioramenti (circa il 50%) sia sul fronte della lettura, che sull’apprendimento, che sul comportamento. Ne è così nato uno studio pubblicato sulle riviste scientifiche internazionali, come Dislexia».

Notevoli benefici sono stati registrati anche da parte delle stesse famiglie degli studenti dislessici, che sono state così sollevate, almeno un poco, dall’assistenza continuativa ai figli nello studio a casa. «Per mio figlio è uno strumento utilissimo (in alternativa sono io la sua sintesi vocale!!) – scrive mamma Stefania in un messaggio al presidente Pons – che permette a lui di essere autonomo e più efficace nello studio e a me di avere un po’ più di respiro nel faticoso compito di seguire e sostenere un ragazzino Dsa (ho altri due figli e lavoro). Questo giova ovviamente anche alla nostra relazione, come può immaginare. Il nostro giudizio su Seleggo è molto positivo, mio figlio lo utilizza in modo autonomo e con facilità. Anche per me è stato facile accedere e scaricare i libri». E questa, conclude Pons, «è soltanto una delle tante attestazioni di stima che ci arrivano dalle famiglie».

Paolo Ferrario

Avvenire, 3 agosto 2025