UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

I giovani, testimoni digitali nei nuovi media

Tutorial mensili WeCa dedicati alla comunicazione e alle tematiche sociali, scolastiche e ambientali
5 Giugno 2026

“Lasciare un’impronta nel digitale: come i giovani, coinvolgendo le comunità, possono trasformare il mondo” è il titolo del tutorial WeCa che è disponibile a partire dalla mattina di mercoledì 3 giugno, sul sito www.webcattolici.it, su YouTube e su www.facebook.com/webcattolici.

Il tutorial, introdotto dal presidente WeCa Fabio Bolzetta, scritto da suor Rose Pacatte e condotto da Alessandra Carenzio, parte dall’assunto di come la rete non sia solo uno spazio virtuale, ma un vero ambiente di vita pastorale. Dalle reti parrocchiali ai gruppi di preghiera online, fino al volontariato 2.0, l’invito è quello di farsi “missionari digitali”.

I giovani sono esortati a usare i nuovi media per annunciare il Vangelo, servire i poveri e costruire ponti, ispirati dalla testimonianza luminosa di figure come Carlo Acutis. I tutorial WeCa sono una proposta dell’Associazione WebCattolici italiani (WeCa) in sinergia con l’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei e il Centro di ricerca sull’educazione ai media all’informazione e alla tecnologia (Cremit) dell’Università Cattolica di Milano.

Oltre alla diffusione tramite i social network e sul sito www.weca.it, i tutorial vengono trasmessi sulle televisioni del circuito CoralloSat, sono disponibili in formato podcast su Spotify e possono essere ascoltati anche, attraverso comando vocale, sui dispositivi compatibili con Amazon Alexa grazie alla skill WebCattolici.

Ecco alcune idee su come i giovani – e in particolare i giovani credenti – possono usare la tecnologia per integrare la fede nella loro presenza digitale:

Rafforzare i legami comunitari

La tecnologia può aiutare a rafforzare le relazioni all’interno delle famiglie, delle parrocchie e delle scuole. Partecipare a gruppi di preghiera online, studi biblici, percorsi di preparazione ai sacramenti o di discernimento vocazionale ci permette di rimanere connessi anche quando siamo fisicamente lontani. I social media ci consentono di condividere annunci, riflessioni spirituali e contenuti gioiosi, come meme, per sollevare il morale degli altri. Abbracciando la tecnologia, realizziamo la missione della Chiesa di «proclamare il Vangelo a tutte le nazioni», assicurandoci che ogni post e ogni incontro online diffondano positività e gioia.

Evangelizzazione digitale

Le piattaforme digitali offrono modi creativi per testimoniare la nostra fede. Attraverso contenuti video, i giovani – e non solo loro – possono condividere messaggi radicati nel Vangelo. Ad esempio, brevi video possono spiegare temi come la giustizia sociale (dignità umana, solidarietà e attenzione ai più deboli) o la Quaresima (ad esempio, il significato del Mercoledì delle Ceneri). In questo modo, possiamo raggiungere persone che altrimenti non avrebbero occasione di incontrare la fede. Papa Francesco esorta i giovani a «diventare missionari digitali», ricordandoci che «non possiamo rimanere in silenzio» quando siamo chiamati ad annunciare Cristo nei nuovi spazi digitali.

Servire i più fragili attraverso il digitale

La tecnologia può essere un potente strumento di servizio. I giovani possono organizzare raccolte fondi online, programmi di volontariato o campagne di sensibilizzazione per cause benefiche.  Piattaforme di crowdfunding come GoFundMe e Missio sostengono progetti globali, dalla costruzione di scuole alla fornitura di aiuti medici. A livello locale, i giovani possono offrire tutoraggio online ai più piccoli o aiutare gli anziani con la formazione digitale. Queste azioni incarnano la dottrina sociale della Chiesa e dimostrano l’amore per il prossimo attraverso un servizio concreto.