UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Fidae: 80 anni di guida, visione e servizio

La Federazione di scuole cattoliche ripercorre la strada fatta e si interroga sulle sfide future. Kaladich: “Una radice che genera futuro”
5 Dicembre 2025

Guida, visione e servizio: sono le tre parole chiave che hanno caratterizzato l’azione della Fidae, lungo i suoi 80 anni di storia che non sono solo «un ricordo ma una radice capace di generare futuro – ha detto la presidente Virginia Kaladich in occasione dell’apertura della tre giorni di celebrazioni – Vogliamo continuare a mettere al centro il futuro dell’altro, non un futuro generico, non un concetto astratto, ma il futuro reale dei nostri bambini e dei nostri ragazzi, che ogni giorno ci vengono affidati, con la stessa passione educativa».

Nello splendido cortile di via della Pigna, a Roma, a due passi da Largo Argentina, si è svolta ieri sera la giornata di apertura delle celebrazioni per gli 80 anni della Fidae, la Federazione degli istituti di attività educative nata a ridosso della fine della Seconda Guerra Mondiale, a cui hanno partecipato docenti, dirigenti, famiglie e ragazzi provenienti da tutta Italia. È stata inaugurata la mostra itinerante che racconta come la scuola cattolica «a volte pensiamo di fare una buona scuola copiando la scuola di Stato – ha detto il vicepresidente Francis Contessotto presentando la mostra dedicata ai primi 80 anni della federazione – ma dalla ricerca che abbiamo fatto, sfogliando migliaia di fotografie e di documenti, abbiamo capito ancora meglio come spesso la scuola cattolica abbia anticipato quello che poi ha fatto lo Stato, ad esempio considerandosi da subito non solo come un servizio ma come una comunità: già prima dei Decreti Delegati degli anni ’70 esisteva presso le nostre scuole una rappresentanza dei genitori e un ponte consolidato con le famiglie. Ecco perché ci fa bene guardare indietro, per essere ancora più consapevoli che non possiamo perdere il nostro carattere unico».

Oltre alla mostra è stato presentato l’inno delle scuole paritarie cattoliche intitolato “Il futuro siamo noi” e composto da Valentina Ambrosio, un avvocato «che non ha mai rinunciato ai proprio sogni, nati sui banchi di scuola – come ha raccontato lei stessa presentando il brano – e che dopo la partecipazione allo Zecchino d’Oro non ha mai perso il contatto con la musica. Questo è un brano che parla a ognuno di noi, perché la nostra infanzia è stata vissuta tra i banchi di scuola, ma che io vorrei mettere a disposizione di tutte le scuole paritarie cattoliche».

La serata è proseguita con l’annuncio che nei prossimi giorni partirà la giornata di una giornata della pace promossa dalla Fidae, “Un solo respiro, mille voci“ una staffetta Mondiale di Preghiera ininterrotta di 24 ore, «per generare un flusso di speranza e pace che copra l'intero pianeta» ha detto la Kaladich che poi ha spiegato anche quali saranno i pilastri su cui si concentrerà l’azione della scuola cattolica nell’immediato futuro, «La tutela dei minori sarà uno dei nostri impegni più forti e più visibili perché la sicurezza deve diventare cultura della cura, prevenzione, responsabilità condivisa. Le nostre scuole stanno investendo in formazione, protocolli, competenze e nuove figure educative affinché davvero la scuola deve essere sempre un luogo sicuro, in cui nessun bambino debba mai sentirsi solo».

Non sono mancati gli interventi istituzionali, in un messaggio scritto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha riconosciuto «la cura con cui la Federazione continua a valorizzare il proprio sistema educativo e culturale », ricordando che la scuola cattolica è parte essenziale del sistema educativo nazionale. Citando Papa Leone XIII, Valditara ha sottolineato che «nessuno educa da solo» e ha invitato la FIDAE a proseguire con «rinnovata passione il servizio alla formazione integrale delle giovani generazioni».

Ha inviato un messaggio anche il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha ricordato i valori cristiani e la dignità della persona come fondamento della missione FIDAE. Di fronte alle sfide dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, il ministro ha affermato che «l’etica cristiana è fondamentale» per orientare responsabilmente i cambiamenti educativi e sociali in corso. Tajani ha inoltre sottolineato l’importanza delle scuole cattoliche paritarie nel garantire pluralismo e qualità educativa nel Paese.

Collegandosi da un Consiglio dei ministri in corso, anche il ministro dello Sport e dei Giovani Andrea Abodi ha voluto portare il suo saluto insistendo sul valore dell’integrazione tra scuola, giovani e sport, realtà educative che «allenano non solo il fisico e la mente, ma la responsabilità, la socialità e il rispetto delle regole». La scuola – ha detto – resta «il cuore del percorso di crescita», e lo sport diventa una palestra complementare che aiuta a prevenire il disagio e a costruire coesione sociale. Il ministro ha concluso assicurando che il governo sarà «al fianco delle scuole», per metterle nelle condizioni migliori di sostenere la crescita delle nuove generazioni.

A sorpresa, subito dopo il CdM, è arrivato anche il ministro Giorgetti che ha ringraziato la FIDAE per il lavoro che svolge da 80 anni e poi ha rassicurato anche sullo «forzo che abbiamo fatto e che continueremo a fare per le scuole paritarie. Oggi ci sono tante sfide davanti a noi, ma quella principale rimane il calo demografico, perché senza bambini non ci saranno neanche le scuole se non ci occupiamo di invertire la tendenza».

Tra gli appuntamenti di oggi il primo FIDAex curato dai ragazzi del liceo “Madre Mazzarello” di Torino insieme a workshop e interventi, tra cui quello di Barbara Nappini presidente di Slow Food e Rosy Russo, fondatrice di Parole O_Stili. « Non presentiamo semplicemente un evento. Presentiamo una visione: una scuola in cui ogni bambino sia accolto e amato, in cui nessuna fragilità venga ignorata, in cui la bellezza dell’educazione si rinnovi ogni giorno. – ha concluso la Kaladich –. La FIDAE, da 80 anni, è una comunità viva. E oggi più che mai sceglie di essere un luogo di dialogo, di innovazione e di speranza».

Luca Rossi

Avvenire, 5 dicembre 2025