Introducendo i lavori del Consiglio permanente della CEI, il 26 gennaio 2026, il cardinale Matteo Zuppi ha dato voce al dolore suscitato dal drammatico fatto di cronaca avvenuto a La Spezia pochi giorni prima, in cui un giovane è stato colpito a morte da un coetaneo dentro le mura della scuola. Questo “ci interpella come comunità civile ed educativa – ha affermato il Presidente della CEI –. Ci ricorda quanto sia urgente accompagnare i giovani, ascoltarli davvero, non lasciarli soli nelle loro fragilità, nelle loro paure e nelle loro rabbie”. L’educazione, in famiglia, a scuola e nelle comunità – ha proseguito – “è una responsabilità condivisa che non possiamo delegare né rimandare. Solo investendo nella relazione, nell’esempio e nella formazione delle coscienze possiamo costruire un futuro più umano e più giusto”.
Il card. Zuppi si è soffermato a lungo sul tema, citando l’ultimo Rapporto del Censis, secondo il quale quasi la metà degli italiani – ed il 55,8% dei giovani – è convinta che il futuro non sarà un progresso. “Nella vita quotidiana – ha affermato – nei contatti con le persone, cogliamo questo spaesamento che produce malessere, paura e violenza, assieme però alla volontà di uscirne, di fare e di fare bene”.
Stimolati dalle parole del Presidente della CEI, come è stato fatto anche in passato, l’Ufficio Nazionale per l’educazione, la scuola e l’università invita a rivolgere l’attenzione al momento che la scuola e l’università italiana stanno vivendo. A questo serve la raccolta di dati e statistiche contenuti nel Dossier, estratti dai principali studi nazionali e internazionali, “specialmente – scrive il direttore dell’Ufficio Nazionale, Ernesto Diaco, nell’introduzione – se non le guardiamo con distaccata curiosità o come un’analisi astratta, ma come un aiuto a leggere la realtà per individuare i percorsi di impegno da incrementare. Come Chiesa, è l’invito del card. Zuppi, ritroveremo forza non andando a risparmio o isolandoci, ma proprio al contrario prendendoci cura delle ferite del prossimo”.
Un forte incoraggiamento viene anche da Leone XIV che, specialmente in occasione del recente Giubileo del mondo educativo, ha invitato a “disegnare nuove mappe di speranza” tramite l’educazione.
In allegato il Dossier in formato pdf.