UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Con i giovani la Chiesa è compagna di viaggio

Gli interventi che hanno aperto il convegno nazionale di pastorale universitaria, nel contesto del Giubileo del mondo educativo
3 Novembre 2025

Il valore dell’educazione è al centro di numerosi documenti della Chiesa e le risposte alle sfide della missione formativa si possono ricercare nella dichiarazione conciliare “Gravissimum educationis”, che già 60 anni fa sottolineava il diritto e il dovere all’educazione, considerata elemento essenziale per la dignità della persona e per il progresso. Analogamente, nella più recente lettera apostolica “Disegnare nuove mappe di speranza”, firmata il 28 ottobre da papa Leone XIV, nella quale viene rilanciata la missione educativa della Chiesa nel mondo contemporaneo.

I due testi sono stati al centro del convegno promosso dall’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Cei, svoltosi a Roma ieri nell’ambito del Giubileo del mondo educativo. Il documento di Leone XIV è stato descritto come «coraggioso e incoraggiante» dal vescovo Claudio Giuliodori, presidente della Commissione episcopale per l’educazione cattolica, la scuola e l’università. Pagine che sollecitano una riflessione profonda, «lanciano una progettualità e tracciano un orizzonte di speranza», ha affermato sviscerando il testo punto per punto. « In un mondo che in questo momento ha messo in sospensione la speranza – ha riflettuto – affermare che educare genera speranza vuol dire aprire i giovani alla grandezza di una vita che può essere generativa».

Citando le parole di Prevost ha osservato che quotidianamente gli insegnanti fanno esperienza di quanto l’educazione cristiana sia «un’opera corale», un processo collettivo che coinvolge la comunità intera, unita nella consapevolezza di essere espressione di una Chiesa che «si fa compagna di viaggio dei giovani». È, infatti, nella comunità cristiana che «l’educazione trova la sua radice più profonda, quella di una relazione che si fonda su Dio».

Nella tavola rotonda, moderata dal direttore di Avvenire Marco Girardo, la riflessione del presule ha incluso anche il cammino sinodale che ha visto protagoniste le università e i temi della cultura, dell’educazione e della formazione trovano ampio spazio nel documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia “Lievito di pace e di speranza”.

Patrizio Bianchi, già ministro dell’Istruzione, immagina «una scuola aperta, inclusiva e affettuosa» e ha confessato che il richiamo alle stelle contenute nella lettera apostolica di Leone XIV lo commuove. Ricorda il discorso “della luna” di Giovanni XXIII ed è «un invito a guardare oltre perché educare – ha rimarcato – significa andare oltre alle incertezze, all’odio, al voler prevaricare». Nel suo documento il Papa mette ben in risalto che oggi «il punto decisivo non è la tecnologia, ma l’uso che ne facciamo». A tal proposito Bianchi ha sottolineato che «l’intelligenza artificiale è una clava, dipende dalla mano che la impugna». Domani Leone XIV proclamerà san John Henry Newman Dottore della Chiesa durante una celebrazione che si terrà a San Pietro. Carla Canullo, docente di filosofia teorica dell’università di Macerata, ha ricordato come Newman rinunciò a una posizione privilegiata all’università e rischiò tutto per seguire una ricerca di verità profonda. «Il rischio e la speranza sono elementi che vanno sempre insieme – ha spiegato -. Newman rappresenta la capacità di rischiare tutto per la verità, andando oltre la dottrina pura e riconoscendo l’importanza di un cuore che si apre all’ascolto e al dialogo. Oggi bisogna creare spazi educativi dove la fiducia possa tornare a essere un valore fondamentale, come si legge nel suo approccio alla “grammatica dell’assenso”».

In videocollegamento Valentina Garavaglia, rettrice dell’università Iulm di Milano, ha ricordato che «in un frangente di conflitti, sono migliaia i giovani che non possono raggiungere i luoghi dell’informazione». Per questo l’ateneo ha lanciato un progetto di internazionalizzazione che ha permesso ad alcuni studenti di arrivare in Italia per studiare attraverso i corridoi umanitari. Il convegno dell’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università della Cei, si svolge tradizionalmente a marzo. «Si è pensato di anticiparlo in occasione del Giubileo che sta donando giornate feconde» ha affermato il direttore dell’Ufficio Ernesto Diaco.

Roberta Pumpo

Avvenire, 31 ottobre 2025