UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Como,“Guardare lontano per costruire il futuro”

Il cardinale Cantoni, agli studenti: “la scuola non trasmette solo conoscenze, ma forma persone capaci di pensare, scegliere e assumersi responsabilità”
11 Settembre 2026

“Guardare lontano” è l’augurio del cardinale Oscar Cantoni, vescovo di Como, a studentesse e studenti, famiglie, insegnanti e a tutta la comunità educativa per l’inizio del nuovo anno scolastico. “La scuola, infatti, non serve soltanto a conoscere ciò che già esiste”, ma deve aiutare a “comprendere il presente senza rimanerne prigionieri” e a “preparare un futuro che non è già scritto”. Nel suo messaggio, il cardinale sottolinea il valore delle domande in un tempo segnato anche dall’Intelligenza Artificiale: “Ma non può sostituirci nelle domande fondamentali: che cosa è vero? Che cosa è giusto? Che cosa vale davvero la pena cercare? Quale persona desidero diventare? Quale mondo voglio contribuire a costruire?”. Per Cantoni, educare significa andare oltre la trasmissione di conoscenze e competenze, aiutando ciascuno “a diventare una persona capace di pensare, di scegliere, di assumersi responsabilità, di riconoscere il bene”. Centrale anche la dimensione delle relazioni: “La scuola è anzitutto un luogo di relazione” e deve essere capace di accogliere, riconoscendo nell’altro “una persona, prima ancora delle sue capacità, dei suoi risultati, delle sue difficoltà o dei suoi errori”. Da qui l’appello a una “autentica corresponsabilità educativa” tra famiglie, scuola, istituzioni, parrocchie, associazioni e realtà del territorio. Il dialogo, osserva il vescovo, “non è soltanto una modalità per stare insieme: è già educazione”. Agli studenti, infine, l’invito a non lasciarsi guidare dalle paure del presente: “abbiate il coraggio di guardare lontano”, studiando, cercando, ascoltando e avendo cura delle relazioni. Perché “il futuro non è qualcosa che semplicemente ci aspetta: è qualcosa che, insieme, possiamo costruire”.