UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Chiesa e scuola, a Treviso voglia di fare squadra

L’incontro dei dirigenti scolastici degli istituti nel territorio della diocesi con il vescovo Michele Tomasi
24 Novembre 2025

Chiesa e scuola hanno voglia di cooperare. Ne ha dato chiara testimonianza l’incontro con i dirigenti scolastici della diocesi di Treviso, tenutosi lo scorso 6 novembre nel Seminario di Treviso, in occasione dei 40 anni dell’insegnamento della religione cattolica in Italia (Irc, Legge 25 marzo 1985, che dà esecuzione alle modifiche del febbraio 1984 al Concordato lateranense del 1929).

La voglia di fare squadra, con l’obiettivo comune di crescere i giovani, è emersa fin dall’intervento introduttivo del direttore dell’Irc della diocesi di Treviso, Roberto Baruzzo. Dopo l’intervento del Vescovo, di cui diamo conto nell’articolo sottostante, Baruzzo ha presentato i numeri dell’Irc nella diocesi: 427 docenti per quell’80% di studenti delle 300 scuole della diocesi che hanno scelto di avvalersi dell’Irc. Ha, inoltre, sottolineato come ci sia un’alta percentuale di insegnanti di religione, 147, che assumono funzioni di collaboratori del dirigente scolastico o di responsabili di progetti e funzioni strumentali, marcando una forte responsabilizzazione nei confronti del funzionamento della scuola.

È intervenuto il direttore dell’Ufficio Educazione, scuola e università, don Federico Testa, che ha parlato degli studenti come “assetati di relazioni, di momenti di spiritualità e di partecipazione”. Ha ricordato l’esperienza delle consulte studentesche come segno di un protagonismo inaspettato da parte dei giovani.

Gli ha fatto eco la direttrice dell’Ambito scolastico territoriale di Treviso, Barbara Sardella, sottolineando come proprio l’esperienza della consulta studentesca dia ai giovani un ruolo più attivo nella vita scolastica. Il dibattito che ne è seguito ha visto intervenire diversi dirigenti scolastici, tutti hanno ringraziato per questo momento di confronto, soprattutto in una fase in cui dirigenti e docenti sono sommersi da una burocrazia faticosa e distraente rispetto ai compiti educativi. Qualcuno, come il preside del liceo Giorgione, ha auspicato per le scuole una fase “sinodale”, un confronto utile alle scuole, così come testimoniato dall’incontro proposto dalla diocesi di Treviso.

Mariano Montagnin

La vita del popolo, 16 novembre 2025

In allegato la pagina del giornale diocesano con l’intervento di mons. Tomasi.