UFFICIO NAZIONALE PER L'EDUCAZIONE, LA SCUOLA E L'UNIVERSITÀ
DELLA CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Libri

17 settembre 2013

Abitare le parole

È proprio vero: viviamo giorni di grande spaesamento, fatichiamo pure a <> nelle nostre case. Antiche certezze sembrano aver perso smalto e charme. Fondate convinzioni non regolano più l’economia dell’anima e può accadere tutto e il suo contrario. Forse solo un oroscopo ci salverà! In questo veloce mutare del nostro contesto culturale, sociale, umorale, religioso, politico, pure le parole hanno subito un processo di inflazione. Sono diventate leggere: il loro potere di collegarci alla verità di noi stessi, del mondo e degli altri appare fortemente in crisi. Come non notare, d’altro canto, l’amore oggi così diffuso per avverbi? Assolutamente. Certamente. Ovviamente. Perfettamente. Quasi a dar forza alle stesse parole e indirettamente a noi stessi.

30 ottobre 2009

Il gusto del pensiero

Il pensare del giovane d’oggi è caratterizzato da risorse e da potenzialità diverse rispetto al passato: anziché il pensiero, oggi si privilegia il «sentire». Da qui il titolo, Il gusto del pensiero: avvicinare pensiero e gusto, cioè la ragione e il sentire, significa accogliere una sorta di sfida. Anche oggi è data la possibilità di percepire una bellezza e un sapore nel pensare; il nostro pensiero è capace di rendere più saporita e più gustosa la vita.

30 ottobre 2009

Scienza e spiritualità. Affinità elettive

Il lettore, che deve e vuole leggere, è esso stesso un enigma per sé: cerca consiglio, istruzione, è aperto per un nuovo mondo: dover leggere e comprendere (intellegere) è un esistenziale della sua essenza. L’uomo vive in un mondo di letture. È alla ricerca di nuove intuizioni e però può ogni volta comprendere solo ciò che già sa. Quanto più egli si riferisce a sé con consapevolezza, tanto più sa del suo bisogno e della precomprensione che determina ogni lettura

30 ottobre 2009

Onora la tua intelligenza

La separazione tra i cammini formativi dell’educazione cristiana e quelli dell’università produce nei giovani la percezione che fede e studio siano ambiti differenti, anzi addirittura in competizione tra loro, non solo a livello di tempi di impegno ma soprattutto di convinzioni. Occorre elaborare una «spiritualità dello studio» che sia in grado di riscattare nel loro significato pienamente umanistico ed educativo gli aspetti essenziali del lavoro accademico: lo studio, l’insegnamento, l’apprendimento e la ricerca. La proposta di fede sarà convincente e affidabile se saprà intercettare e interpretare questi interrogativi: l’attività formativa considera gli universitari in quanto universitari? Sappiamo animare studenti e docenti a vivere cristianamente lo studio? Abbiamo una visione del mondo e della realtà che possa fornire una motivazione cristiana alla ricerca? Questo volumetto, primo di una serie dedicata alla spiritualità dello studio, intende invitare gli studenti a scoprire la ricchezza contenuta nel gesto quotidiano dello studiare. E lo fa attraverso otto parole: stupore, ricerca, conoscenza, inquietudine, passione, mistero, disciplina, sapienza.